Associazione Scuola Materna
Paritaria Sant’Antonio
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Ha lo scopo di:
Favorisce con atteggiamenti ed azioni concrete, l’accoglienza dei bambini, delle bambine e dei loro genitori, in un ambiente stimolante, educativo dove la disponibilità all’ascolto e l’apertura alle relazioni sono valori fondamentali.
Il servizio ricerca la collaborazione e sollecita ogni forma di partecipazione dei genitori, con l’intenzione di favorire una relazione di reciproca responsabilità tra genitori ed insegnanti, fondata sulla condivisione degli stessi principi e degli stessi progetti educativi.
Il Gestore, il personale e i genitori sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della Carta dei Servizi, attraverso una gestione partecipata del Nido, ciascuno nell’ambito delle proprie funzioni e competenze.
I loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli standard generali del servizio, impegnandosi in prima persona nell’individualizzazione di eventuali limiti del servizio e nella formulazione di proposte per la soluzione di problemi contingenti.
Il rapporto tra Enti Gestori, Educatori e Famiglie si realizza nelle riunione periodiche con le famiglie dei bambini frequentanti.
Il Nido ospita tre sezioni dove i bambini vengono suddivisi in gruppi non solo per fascia di età ma anche valutando le competenze dimostrate durante la fase di ambientamento.
Ogni gruppo è accolto da un’educatrice di riferimento che lo seguirà in tutti i momenti della giornata pur condividendo con gli altri bambini occasioni di gioco libero.
Gruppo lattanti: 6– 12 mesi – Sezione Formichine ![]()
Gruppo piccoli: 12– 24 mesi – Sezione Libellule ![]()
Gruppo grandi: 24 – 36 mesi – Sezione Chioccioline ![]()
L’asilo è gestito da un amministratore e coordinatore generale che si occupa del funzionamento della struttura.
L’attività didattica è affidata alla coordinatrice pedagogica coadiuvata dalle educatrici.
L’ingresso al Nido costituisce l’inizio di un nuovo cammino, che vede il bambino il più delle volte alla sua prima esperienza nel sociale, in un nuovo ambiente e in relazione con persone che non appartengono al suo contesto familiare e nel quale si attiva quindi una nuova percezione dell’io.
L’accoglienza pone le basi per una fattiva collaborazione scuola-famiglia, facilita il processo di “separazione” dall’adulto, particolarmente delicato per i più piccoli, consolida il processo di “distanziamento”, che è condizione indispensabile e preliminare per l’avvio del processo di socializzazione.
La necessità dei bambini più piccoli di trovare anche all’interno dell’ambiente scuola un «ancoraggio» forte all’adulto, simile a quello dell’ambiente familiare, porta ad una personalizzazione dell’accoglienza di ciascun bambino, prevedendo riti, tempi e spazi di attenzione individuale.
Le implicazioni affettive ed emotive sia della componente bambino sia della componente genitore, alla quale va data la necessaria attenzione, portano a prevedere le seguenti modalità:
Il periodo dedicato all’accoglienza e all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa delle relazioni, il presupposto di tutto il cammino scolastico.
L’accoglienza per i bambini nuovi frequentanti prevede un inserimento graduale:

La scuola dell’infanzia Paritaria Sant’Antonio “si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura… Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia della competenza e li avvia alla cittadinanza.”
(Dal sito indicazioninazionali.it)
La Scuola dell’Infanzia Paritaria Sant’Antonio, concorre all’educazione del bambino promuovendone le potenzialità di relazione, di autonomia, di creatività e di apprendimento.
E’ un ambiente di apprendimento, organizzato dagli insegnanti in modo che ogni bambino si senta riconosciuto e valorizzato.
Il gioco, in tutte le sue forme ed espressioni, permette al bambino di fare esperienze che diventano momenti di apprendimento e di socializzazione.
Il curricolo si fonda sui campi di esperienza che sono gli ambiti del fare del bambino e sono: il sé e l’altro, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo, immagini suoni e colori, il corpo e il movimento.
Le finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di elevata qualità, garantito dalla professionalità dei docenti e dal dialogo sociale ed educativo con la comunità.
L’ingresso alla Scuola dell’Infanzia segna l’inizio di un nuovo cammino.
Se il bambino ha frequentato il Nido della stessa Istituzione, attraverso il progetto continuità Nido – Infanzia, ha già socializzato nell’ultimo anno del Nido con le Insegnanti che lo accompagneranno nel nuovo percorso di crescita.
Se il bambino è alla sua prima esperienza nel sociale, l’accoglienza pone le basi per una fattiva collaborazione scuola-famiglia, facilita il processo di “separazione” dall’adulto, particolarmente delicato per i più piccoli, consolida il processo di “distanziamento”, che è condizione indispensabile e preliminare per l’avvio del processo di socializzazione.
La necessità dei bambini più piccoli di trovare anche all’interno dell’ambiente scuola un «ancoraggio» forte all’adulto, simile a quello dell’ambiente familiare, porta ad una personalizzazione dell’accoglienza di ciascun bambino, prevedendo riti, tempi e spazi di attenzione individuale.
Le implicazioni affettive ed emotive sia della componente bambino sia della componente genitore, alla quale va data la necessaria attenzione, portano a prevedere le seguenti modalità:
Il periodo dedicato all’accoglienza e all’inserimento non scandisce solo l’inizio dell’anno scolastico, ma costituisce l’essenza dell’esperienza educativa delle relazioni, il presupposto di tutto il cammino scolastico.
L’accoglienza per i bambini nuovi frequentanti prevede un inserimento graduale:
Al termine del percorso triennale della Scuola dell’Infanzia, è ragionevole attendersi che ogni bambino abbia sviluppato e raggiunto competenze di base che strutturano la sua crescita personale:
La nostra scuola:
“La Comunità Educante si apre alla famiglia, al territorio in un progetto di cooperazione. È luogo di ascolto e alleanza educativa con le famiglie del territorio ed è riferimento culturale per la comunità. Cura l’attività educativa e formativa in continuità verticale (nido e scuola primaria) e orizzontale (con famiglia e altre agenzie del territorio quali: la parrocchia, l’oratorio, il comune, …)”. (Dal Progetto Educativo della nostra scuola).
L’identità culturale del bambino, che la scuola dell’infanzia è chiamata ad assumere come dato fondamentale di riferimento della sua progettualità, è composta da un complesso intreccio di influenze.
Ciò esige, da parte della scuola, la capacità di porsi in continuità e in complementarità con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo.
Occorre, pertanto, prevedere un sistema di rapporti interattivi tra il servizio nido e la scuola primaria per condividere stili educativi. Per accompagnare il bambino dall’asilo nido alla scuola dell’infanzia viene stilato un progetto che prevede:
Per favorire il passaggio dei bambini della Scuola dell’Infanzia alla Scuola Primaria, la nostra scuola prevede:
La Scuola dell’Infanzia accoglie gruppi omogenei per età. Si creano, così, gruppi sezione di pari con i quali socializzare, vivere esperienze creative, ludiche, stimolanti nel pieno rispetto della unicità di ciascuno.
Le sezioni di scuola dell’Infanzia sono quattro:
Coccinelle
Maggiolini
Farfalle
Lucciole
I gruppi classe sono affidati ad educatrici professioniste.
La progettazione delle attività viene realizzata per sezioni parallele.
La Coordinatrice pedagogico-didattica è la persona che coordina le attività didattiche, esercita e consolida un ruolo di raccordo tra la dirigenza e gli operatori scolastici, allo scopo di condividere ed attuare la Proposta Educativa della scuola ed ottenere i risultati attesi ed esplicitamente dichiarati nel Piano dell’Offerta Formativa.
È un’insegnante in possesso dei titoli previsti per legge, di acquisita capacità didattica, spiccata mediazione relazionale ed interpersonale.
L’insegnante della scuola dell’infanzia è una professionista colta, sensibile, riflessiva, ricercatrice, progettista, che opera nella prospettiva dello sviluppo professionale continuo (dovere di miglioramento). Possiede titoli di studio specifici, competenze psico-pedagogiche ed opera col principio dell’essere insegnante” e non del “fare l’insegnante”.
Quindi:

Il servizio di doposcuola nasce come attività di assistenza allo studio e allo svolgimento dei compiti, in un ambiente che offre la possibilità di aggregazioni positive per i bambini.
Il servizio mette a disposizione uno o più educatori in grado seguire i bambini nella fascia oraria post scolastica dal lunedì al venerdì di ogni settimana (esclusi i giorni festivi indicati nel calendario scolastico pubblicato dal Ministero della Pubblica Istruzione) e di controllarli affinché svolgano i compiti assegnati dagli insegnanti durante l’orario scolastico.
A partire dall’anno scolastico 2021/22 è integrato, per coloro che lo richiedono, il potenziamento delle funzioni esecutive, svolto dalla Psicologa Dott.ssa Ilaria Gentile.
Le Funzioni Esecutive sono “quelle abilità che permettono a un individuo di anticipare, progettare, stabilire obiettivi, attuare progetti finalizzati a uno scopo, monitorare e autoregolare il proprio comportamento per adeguarlo a nuove condizioni.” Esse permettono dunque a un individuo di fare progetti, organizzare e gestire il tempo, la giornata, le azioni, le emozioni, rimanere concentrato su un determinato compito e portarlo a termine, risolvere problemi, stabilire delle priorità. Il disturbato lavoro delle FE limita la cognitività, ovvero, quella funzione psichica mentale che coordina e organizza il pensiero e che struttura le condotte umane, l’apprendimento delle informazioni, l’elaborazione della conoscenza, l’ideazione, la programmazione e il controllo di ogni comportamento. Numerosi fattori possono essere ricondotti alle FE: attenzione selettiva, controllo degli impulsi e inibizione, selfmonitoring (autoregolazione), iniziativa, memoria di lavoro, flessibilità cognitiva o shifting, pianificazione e problem-solving, fluenza verbale.
I principali segni di disordini delle funzioni esecutive che può manifestare un bambino in età scolare sono:
Se si osservano alcuni dei sopracitati segni, è necessario collaborare e affidarsi ad esperti della formazione. che in collaborazione possano migliorare il repertorio cognitivo al fine di promuovere l’efficacia e la funzionalità delle abilità. Se un bambino in età prescolare (quindi precocemente) e scolare esercita e sviluppa le proprie funzioni esecutive, avrà sicuramente maggiore successo negli apprendimenti scolastici, una vita più serena, un comportamento controllato (non impulsivo) e idoneo alle situazioni e ai contesti sociali, una buona organizzazione nella vita quotidiana, sociale e lavorativa, sarà capace di generare nuove strategie, sarà flessibile e sarà in grado di adattarsi ai cambiamenti di attività, ambienti o persone, di coordinare più abilità o funzioni in contemporanea, attivare la memoria di lavoro, spostare e mantenere l’attenzione, prendere decisioni adeguate al contesto. La Dott.ssa Ilaria Gentile, coopera con la scuola dell’Infanzia Paritaria Sant’Antonio. In tal modo, grazie all’integrazione dei metodi, si propone un lavoro organizzato e sistematico, si individuano strategie, con l’obiettivo di accrescere le competenze con una particolare attenzione verso le abilità che risultano carenti. Su appuntamento, effettuerà dei colloqui con i bambini e i genitori ed attuerà degli interventi di potenziamento individuale o a piccoli gruppi (a seconda dei casi).
Il pranzo a scuola costituisce un momento educativo, parte integrante della giornata scolastica, opportunità di crescita formativa e sociale da non sottovalutare.
Rappresenta:
La cucina è interna alla struttura.
I menù scolastici, sono costruiti sulla base dei fabbisogni energetici e nutrizionali dei bambini in età prescolare e scolare.
Sono equilibrati e adeguati con una copertura energetica per il pasto di circa il 35-40% del fabbisogno di energia giornaliera.
Per permettere la varietà dei cibi proposti, i menù seguono una rotazione di almeno quattro settimane.
Il menu mensile è pubblicato sul registro elettronico.
Con l’arrivo dell’estate si dà la possibilità ai bambini che permarranno a scuola durante il mese di Luglio di andare in vacanza!
I Centri Estivi della “Scuola dell’Infanzia Sant’Antonio” sono caratterizzati dal clima affettuoso e sereno, permesso dal numero limitato dei bambini e dal rispetto per un tempo estivo “rallentato”, nel quale viene mantenuto un giusto equilibrio tra il gioco libero dei bambini e le proposte di gioco e laboratorio da parte degli animatori.
I Centri Estivi sono interamente condotti da educatori presenti già durante il corso dell’anno scolastico e, dunque, familiari ai bambini.
Si svolgono al mare e/o a scuola; le attività si spostano sul piano ludico e ricreativo con le nostre “settimane a tema”.
La Scuola dell’ Infanzia “SANT ’ANTONIO” ha origine nel 1989- 1990 da un’Associazione.
Sin dall’inizio è stato dirigente della Scuola dell’Infanzia il Presidente – Gestore Ambesi Carmelo.
La Scuola dell’ Infanzia ha fatto parte, prima dell’entrata in vigore della legge sull’autonomia delle istituzioni, del I Circolo Didattico di Gioia Tauro presieduto dal Dirigente scolastico Dott. Filippo Marino.
In seguito all’entrata in vigore di tale decreto legislativo ha ottenuto l’autonomia il 28/02/2001.
La nostra scuola dell’infanzia paritaria intende il bambino persona unica e si propone come luogo dove:
“Nella scuola dell’infanzia più che in qualsiasi grado di scuola risulta necessaria e irrinunciabile:
Sono queste le condizioni essenziali per sviluppare le potenzialità di ogni bambino.
Collaborare e cooperare comporta:
(dal progetto educativo della nostra scuola)
La famiglia è la sede primaria dell’educazione dei propri figli, è l’ambiente dove il bambino impara a vivere e a stare di fronte alla realtà.
All’ingresso nella scuola dell’infanzia ogni bambino porta una sua storia personale che gli consente di possedere un patrimonio di conoscenze e atteggiamenti. Risulta fondamentale costruire una continuità educativa e un’alleanza con la famiglia, condividendo le finalità ed il progetto educativo e al tempo stesso, attuare e valorizzare la divisione dei compiti senza creare separazioni, ma vivendo la corresponsabilità educativa.
Per la crescita di ogni singolo bambino e per la buona riuscita del progetto educativo la nostra scuola offre e chiede collaborazione con la famiglia e promuove incontri atti a facilitare la conoscenza reciproca quali:
Consapevoli che ogni bambino ha una storia personale profonda e significativa, le docenti incontrano i genitori a giugno oppure entro i primi giorni di settembre per meglio conoscere nello specifico il bambino, aiutati da un questionario conoscitivo, fornito dalla scuola all’iscrizione, che i genitori portano compilato.
Oltre al primo colloquio di conoscenza del bambino, durante l’anno scolastico le docenti insieme ai genitori riflettono e si confrontano sulla crescita del bambino a scuola ed individuano attenzioni e strategie educative atte a promuovere lo sviluppo del bambino.
Le docenti si mettono a disposizione per i colloqui tre volte all’anno, a novembre, a marzo e a giugno (quest’ultimo prevalentemente rivolto ai genitori dei bambini grandi in vista del passaggio alla scuola primaria)
La scuola, durante l’anno, propone incontri per il confronto e lo scambio in merito a tematiche educative con la presenza anche di esperti.
Nell’evoluzione storica, la scuola subisce variazioni a livello di cambiamento di sede, di consistenza del numero dei docenti, di accorpamenti di altre sedi staccate.
La formazione e l’aggiornamento costituisce, da sempre, uno dei suoi punti di forza.
L’arricchimento professionale è da sempre, alla base della sua crescita: in un mondo che evolve in continuazione e rapidamente la formazione permanente è indice di una scuola che produce sempre nuove opportunità di specializzazione, che è competitiva e adeguata agli standard internazionali.
La Scuola dell’infanzia Paritaria Sant’Antonio è un ambiente di vita, di formazione, e di cultura.
Mette il bambino al centro dell’attenzione e dell’attività educativa, come valore umano sommo ed irripetibile da cogliere, amare, formare e preparare.
Favorisce il coinvolgimento attivo dei docenti nel processo educativo dei bambini, predisponendo momenti di incontro, di dialogo, di formazione e di aggiornamento, per una migliore interazione scuola-famiglia.